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Comprare una LIM senza LIM e spendere la metà…

Sembra un paradosso, ma si tratta semplicemente dell’evoluzione tecnologica della LIM. La Epson ha prodotto un nuovo tipo di videoproiettore a focale ultra corta (di quelli cioè che ci consentono un’istallazione a More »

In tempi di tagli selvaggi, come fare a dotare le nostre scuole di laboratori informatici adeguati? Semplice: impariamo dai paesi poveri!

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La maggior parte delle scuole, è risaputo, ha bisogno di attrezzare laboratori informatici efficienti; ma mancano i soldi e spesso anche gli spazi. In tempi di tagli selvaggi e di evidente dismissione dell’istruzione pubblica, quali soluzioni possono adottarsi per mantenere dignitosa l’offerta formativa informatica? Per il software, si sa, esiste la soluzione di Linux e dell’open source: si azzerano i costi, ottenendo una dotazione di programmi al pari di costosi sistemi proprietari. Ma per l’hardware, per  i computer, come fare? Molte scuole hanno puntato al riutilizzo di computer rigenerati, dismessi da banche o privati; altre hanno inventato svariati modi per raccogliere i fondi necessari agli acquisti di nuovi pc; ci sono poi i fondi ministeriali residui, i finanziamenti europei, le ultime dotazioni degli enti locali. Ma diciamocelo chiaro: di soldi, nei prossimi anni, per le scuole, ne arriveranno sempre di meno e sarà sempre più difficile attrezzare classi e laboratori con computer adeguati.

Sarà bene cominciare a ispirarsi quindi a quei paesi che, al contrario del nostro, non hanno alcuna difficoltà ad ammettere la  loro misera condizione nell’istruzione pubblica; parlo dei paesi poveri o in via di sviluppo, i cui sistemi educativi assomigliano molto al nostro, almeno sul piano delle dotazioni informatiche. Documentandomi a tal proposito sulla rete, mi sono imbattuto in una soluzione geniale, pluripremiata anche in USA, ma che in Italia è molto poco conosciuta ed, ovviamente, del tutto sconosciuta al nostro  Ministero dell’Istruzione, impegnato piuttosto a firmare inutili convenzioni con multinazionali informatiche. La soluzione è quella di Ncomputing, che ha ingegnerizzato una specie di thin client, una “scatoletta” del valore  di 70 euro, capace di sostituire in tutto e per tutto un costoso pc; collegando queste “scatolette” ad un unico computer (dual core o quad) si possono realizzare fino a 30 postazioni di lavoro, sulle quali lavorare, in maniera indipendente, su applicativi office o su Internet. Sulle varie configurazioni proposte da NComputing e sul funzionamento di questi dispositivi, torneremo presto con altri articoli e prove sul campo. Per avere un’idea grafica del sistema, si guardi questa immagine esplicativa, relativa alla configurazione da 11 postazioni di lavoro:


11 utenti totali : 1 PC host con installati 2 Kit Ncopmuting X550 che includono le 2 schede e 10 stazioni periferiche

La geniale soluzione di NComputing è stata adottata da numerosi paesi in via di sviluppo, i  cui governi, al contrario del nostro, hanno puntato sull’istruzione reale delle giovani generazioni, pur non disponendo di adeguati fondi. Sul sito di Ncomputing è presente un’apposita lista di casi, corredata di schede esplicative molto interessanti: si tratta di esperienze realizzate nel terzo e quarto mondo, ma anche in aree rurali e non avanzate del mondo occidentale, che potrebbero/dovrebbero essere importate in Italia. Vi segnalo anche di seguito i link a dei video (purtroppo solo in lingua inglese) presenti su Youtube, che illustrano importanti esempi di applicazione della soluzione di Ncomputing:

Come realizzare test online gratis (o quasi)

In questa breve guida vi indicherò alcuni facili software per realizzare test online, da sottoporre ai nostri alunni. Scopo di questo post non è quello di dare indicazioni ed istruzioni sulla formulazione dei test, argomento didattico di grande importanza, ma che pertiene ad altro ambito di competenze (consiglio: si legga il valido Manuale della valutazione di Benedetto Vertecchi). Mi limiterò piuttosto a suggerire alcuni strumenti software capaci di aiutarci nel costruire e somministrare test ai nostri studenti, con la possibilità di raccogliere velocemente dati e visualizzare risultati.

VOTO: 7

ClassMarker.com è un sito che consente di lavorare online con strumenti essenziali per creare semplici test e monitorare i risultati degli studenti. Il sito è in inglese ed offre modalità di accesso gratuite o a pagamento; quest’ultima possibilità è piuttosto economica e dà l’accesso alla versione pro del sistema, più ricca e completa. Indubbiamente la grafica è ridotta all’osso, ma se non si ha necessità di realizzare test particolarmente elaborati il sistema risulta piuttosto efficiente. E’ possibile anche incorporare i moduli del test da proporre agli studenti all’interno di altri siti, ma qui c’è anche un prezzo aggiuntivo: probabilmente non è la soluzione migliore per chi cerca uno strumento economico di testing. Se invece si utilizza il sito di Classmarker sarà possibile organizzare gli studenti in classi o gruppi e proporre loro i test sulla nostra pagina del sito. Infine: i risultati possono essere visionati con varie modalità statistiche: è prevista anche l’esportazione in fogli excel.

VOTO: 6

Mieicorsi.it, un portale in lingua italiana che intende mettere in comunicazione enti di formazioni e studenti (è una specie di calendario online di corsi promossi da enti), offre gratuitamente la possibilità di realizzare semplici test(vero/falso; risposta multipla), con una grafica spartana ma molto chiara. Ad ogni test è possibile invitare, tramite email, gli studenti, che dovranno registrarsi sulla piattaforma (gratuitamente) per poter rispondere alle domande, potendo anche verificare immediatamente i punteggi realizzati. L’autore del test ha la possibilità di visionare i risultati, tramite un semplice pannello di controllo, sul quale sono riportati i totali della classe, con la possibilità di analizzare le riposte per ogni studente.

VOTO: 7

Zoho Challenge consente di realizzare test online elaborati graficamente, con la possibilità di disporre di ottime risorse per la valutazione dei risultati (percentuali, grafici, ecc.). Nella versione free è possibile realizzare un numero ridotto di test, per di piùpubblici (quindi aperti a tutti): solo nelle varie versioni a pagamento è possibile disporre di test privati. Gli studenti possono comunque essere invitati via email ed è possibile rendere quasi privati i nostri test, con qualche accorgimento (es.: non divulgare il link del test; rendere disponibile il test online immediatamente prima di proporlo agli studenti e disattivarlo ad attività conclusa).Il sito è interamente in inglese e ciò potrebbe complicare un po’ le cose, soprattutto per il docente, che ha accesso ad un numero ampio di risorse: basta comunque familiarizzare un po’ con le videate per raggiungere in tempi brevi buoni risultati.

VOTO: 8

Ottimo sito, in inglese, che consente di utilizzare e condividere molti strumenti utili in didattica. ProProfs Quiz maker, in particolare, è un potente sistema gratuito di testing; consente di realizzare test nelle tipologie principali (vero/falso; risposta multipla; completamento; saggio breve) in modo semplice ed immediato. I test posso essere proposti in modalità pubblica o privata, sul sito ProProfs oppure all’interno di un proprio sito. Ottimi gli strumenti di raccolta ed analisi dei risultati, con tabelle e grafici di chiara lettura. Le tipologie di test proposte non sono molte, ma è possibile inserire immagini, suoni e video. Inoltre, per il docente, la piattaforma si rivela molto semplice e veramente efficiente. Ed è completamente gratuita!

Il sistema carota/bastone aiuta a raggiungere i migliori risultati? La scienza dice no!

SistemaCarota

In questo bellissimo filmato troviamo un’idea molto semplice ed intuitiva, una teoria se volete di semplice buon senso, applicata al mondo dell’impresa ma esportabile nel mondo dell’educazione: per raggiungere ottimi risultati bisogna essere motivati. Già, ma la motivazione che porta ai migliori risultati deriva da un sistema ricompensa/punizione, oppure da altro? Le teorie di management del XX secolo hanno puntato tutto su un sistema di ricompense esterne, disconoscendo quanto invece la scienza andava scoprendo in merito; questo “disallineamento” ha portato a sprecare tempo, soldi e risorse umane. Nel XXI secolo faremmo bene a cambiare registro ed ascoltare la scienza, che ci dà una formula molto semplice: motivazione! Passare dal mondo dell’impresa a quello della scuola è naturale: il sistema “ti premio/ti punisco” non funziona! non libera creatività! non è di alcuna utilità per i veri obiettivi dell’istruzione nel  XXI secolo! Allora cambiamo registro e ascoltiamo la scienza, usciamo dalla logica economica degli incentivi esterni e puntiamo invece tutto sulla motivazione delle persone.

Alcuni siti interattivi da usare con la LIM in classe

Con la LIM si possono fare tantissime cose in classe: il limite è dato solo dalla nostra creatività e… dal tempo! Esistono comunque moltissime risorse online che possono fornirci semplici ma efficaci strumenti didattici. In particolare è possibile utilizzare con la LIM gli innumerevoli siti interattivi, che offrono molti materiali da utilizzare immediatamente in classe: dalla matematica alla scienza, dalla geografia alle lingue, ecc.

Ecco una prima breve lista:

  1. Il sito di Hitachi propone un breve ma interessante elenco di siti interattivi (in lingua inglese, ma facilmente utilizzabili)
  2. Tra le risorse segnalate per la LIM Smart, ma utilizzabili con qualunque altra LIM, ecco un elenco di siti interattivi (sempre in inglese)
  3. Interactive websites for grades pre-k-12
  4. Sheppard Software
  5. Primary games series
  6. Game classroom (vivace e coloratissimo)
  7. Merenda, giochi interattivi in italiano
  8. Funschool
  9. Gamequarium
  10. Interactive whiteboard activities
  11. Corso lingua inglese per bambini
  12. Dipingere e disegnare
  13. Giochi di geografia
  14. Creare quiz online
  15. Giochi educativi
  16. Realizzare mappe concettuali

Come utilizzare la lim Smart

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Probabilmente attualmente la lim più diffusa nelle nostre aule è la Smart, dell’azienda canadese SMART Technologies. Si tratta di un tipo di lavagna che consente il “tocco”: in pratica, è possibile scrivere e spostare tutti gli oggetti direttamente con le dita. Un approccio tattile, che si rivela, a mio avviso, particolarmente interessante per bambini delle primarie e ragazzi della secondaria di primo grado. La facilità di utilizzo e la “tattilità” compensano ampiamente una certa perdita di precisione e velocità nella risposta.

Un punto di forza delle Smart è sicuramente dato dall’ottimo software Notebook, giunto alla versione 10: intuitivo, ricco di funzioni e risorse grafiche, dotato anche di un semplice e potente tool per creare lezioni e test sulla lim. Il programma è scaricabile per una prova di 30 giorni, in diverse lingue e per diversi sistemi operativi.

Per conoscere meglio l’universo delle lim Smart, consiglio queste risorse di partenza:

  • Canale Youtube di Smart:  presenta molti video, sia pur in lingua inglese, riguardanti le novità dei prodotti, ma anche l’utilizzo in classe degli stessi
  • Video lezioni sull’uso di Notebook:  serie di brevi video sulle principali funzioni dell’ottimo software Notebook; i filmati sono in inglese ma si tratta di spiegazioni ricche di immagini e animazioni, facilmente comprensibili.
  • Tutorial per lim e Notebook:  schede, animazioni e video (in inglese…) per un’auto-formazione sulle nozioni di base dell’hardware e del software.
  • Esempi di lezioni con la lim in classe:  ottima risorsa, che consente di visionare numerosi materiali per lezioni con la lim in classe; i materiali sono divisi per Stato/lingua, argomento, livello scolastico. Si tratta, ovviamente, di risorse prevalentemente in inglese, ma per lo più adattibili a qualunque contesto scolastico, spesso con poche modifiche. Si tratta comunque di una miniera di idee, liberamente sfruttabile.
  • Area di scambio di materiali: un interessante sito, sul quale è possibile scambiare lezioni e materiali vari, per un uso in classe con la lim. Esiste un’area in lingua italiana, ancora in via di definizione; per cui, è consigliabile consultare soprattutto le aree inglesi e americane: decisamente più ricche ed evolute.
  • Newsletter di Smart:  una buona idea è quella di abbonarsi (è gratis) alla newsletter di Smart sul mondo delle lim e della didattica: ogni numero riporta novità ed esperienze di utilizzo, più link di approfondimento.
  • Lesson activity toolkit:  eccezionale tool, scaricabile gratuitamente se non presente già nella vostra versione di Notebook, che consente di creare lezioni per la lim dall’aspetto professionale e con funzioni di interattività avanzata. Validi anche i tutorial per l’utilizzo di questo prezioso kit
  • www.smart-educational.it:  sito italiano che si propone di raccogliere tutorial e materiali vari per la formazione dei docenti che intendono usare la lim in classe
  • sLIMteam:  - Comunità di pratica sulla lim: è liberamente accessibile in molte aree, tra cui quella, interessante, dei materiali dimostrativi

Comprare una LIM senza LIM e spendere la metà…

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Sembra un paradosso, ma si tratta semplicemente dell’evoluzione tecnologica della LIM. La Epson ha prodotto un nuovo tipo di videoproiettore a focale ultra corta (di quelli cioè che ci consentono un’istallazione a parete molto pulita e sicura, con una sporgenza del videoproiettore di meno di 50 cm), che non richiede l’acquisto della LIM. Si tratta di un apparecchio interattivo che, per dirla in soldoni, contiene dentro già tutta l’elettronica della LIM; basta disporre di una superficie di proiezione e del pennarello elettronico per l’interazione. Il risultato finale è decisamente più economico e meno macchinoso: dobbiamo infatti acquistare un solo dispositivo e non due (proiettore+LIM) come prima. Evidenti anche i vantaggi in termini di manutenzione e funzionalità. Ma quanto si risparmia realmente? Rispetto ad una installazione a regola d’arte di una “tradizionale” LIM 77″ con videoproiettore a focale corta e staffa di sicurezza, almeno la metà! Ma i prezzi sono decisamente in ribasso e l’arrivo di videoproiettori interattivi di altre marche ovviamente produrrà ulteriori ribassi. Al momento uno dei due proiettori proposti dalla Epson, il 450wi, può essere acquistato con una spesa anche inferiore a quella proposta sul sito Consip (l’area di acquisti per la pubblica amministrazione):  1440 senza IVA.

La soluzione Epson funziona bene e consente ingrandimenti superiori ai 77″. Per ulteriori informazioni, raggiungete questa pagina. Ecco di seguito anche un video che illustra il funzionamento del videoproiettore Epson 450wi: è in lingua inglese ma le immagini sono piuttosto esplicative e consentono di farsi un’idea molto precisa.

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