Come e perché utilizzare i weblogs nella prassi didattica? In Italia, come già da tempo avviene in USA ed in altri stati europei, la scuola ha assunto nel suo curricolo la formazione alle nuove tecnologie (ICT). I weblogs possono rivelarsi uno strumento decisamente valido.
Lo sforzo principale resta quello di fare una buona didattica, che utilizzi il computer ed Internet per sviluppare realmente abilità e competenze negli allievi. Inserendoli, allora, all’interno di un progetto di formazione scolastica più ampio, i weblogs si riveleranno utili per: avvicinare gli studenti con coscienza critica alla multiforme realtà di Internet; scrollare lo stato di passività di molti allievi nell’utilizzare Internet; stimolare la capacità di selezione e vaglio delle informazioni on-line; produrre contenuti originali, connettendoli all’interno di una rete di rimandi e link che aprano il confronto con altri utenti.
Ecco di seguito alcune riflessioni metodologiche, in ordine sparso, che possono aiutare i docenti ad introdurre i weblogs nella loro didattica quotidiana:
1. A scuola gli studenti non amano leggere e scrivere, fuori invece lo fanno continuamente per divertimento (email, chat, navigare in Internet, ecc.); i docenti devono quindi riuscire a mettere in contatto ciò che i ragazzi fanno fuori la scuola, con ciò che si propone dentro la classe. Il weblog può farlo. Scrivere per il blog della classe, leggere per il blog della classe, è sentito come attività diversa, rispetto alla solita didattica. Un weblog è uno spazio di lavoro molto diverso dallo spazio-classe: è più libero, meno obbligante, più aperto.
2. Il weblog può consentire anche di superare certa passività che è propria di chi naviga in Internet. Gli interventi su un blog sono qualcosa di più dinamico, di più simile ad una conversazione. Mantenere un blog del resto è più dinamico della stessa creazione di pagine HTML, perché è necessario concentrarsi solo sull’aggiornamento dei contenuti.
3. Il weblog diventa utile quando diviene una valida via per affrontare un problema. Al di là, quindi, della pluralità di ruoli che un weblog può svolgere, è importante creare in classe un weblog tematico, che approfondisca determinate tematiche e che possa aprire un dibattito all’interno di una comunità più ampia della stessa classe (magari coinvolgendo altre classi, o scuole).
4. Grazie ai weblogs sarà possibile far argomentare ed esprimere per iscritto il proprio pensiero, in correlazione con gli interventi di altri studenti; capacità queste che l’insegnante potrà seguire e valutare online, dal momento che i weblogs possono diventare una sorta di portfolio delle capacità e dei lavori degli studenti.
5. Attraverso i weblogs gli studenti possono diventare padroni di operazioni quali: analizzare informazioni rilevanti, individuare fonti per studi e ricerche, raccogliere e vagliare criticamente materiali e siti, confrontare ipotesi, sviluppare pensiero critico e capacità argomentative.
6. Incoraggiare gli studenti perché creino un weblog tematico, raccogliendo e vagliando materiali da altri siti, per proporli in maniera originale sotto forma di post e link, consente anche di superare un rischio corrente nella navigazione in Internet: il ricorso acritico a fonti poco significative ed il plagio di materiale altrui.
7. I weblogs consentono di comprendere più a fondo la natura di Internet, la vastità e l’interconnessione delle informazioni. Possono così diventare un utile punto di partenza per la creazione, strutturale e di contenuto, di siti web originali, o repertori di link – tenendo conto che i rinvii ipertestuali costituiscono una delle caratteristiche principali dei weblogs.
8. Attraverso i weblogs è possibile ricavare uno dei maggiori vantaggi delle ICT nella didattica: preparare gli allievi agli impetuosi cambiamenti del mondo del lavoro. I weblogs consento infatti, tra l’altro, di: accedere rapidamente alle idee ed esperienze di altra gente, comunità, culture; ricercare, esplorare, analizzare, scambiare e presentare informazioni responsabilmente, con creatività e capacità critiche-selettive.
9. Per un docente, comunque, i weblogs presentano anche una molteplicità di utilità pratiche, capaci di sfruttare il web come mezzo veloce di comunicazione con gli allievi. Attraverso un weblog di classe, infatti, un docente può:
- fornire lezioni, compiti e comunicazioni agli allievi;
- moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link;
- potenziare l’interazione della classe anche attraverso discussioni e chat on line;
- fornire ulteriori stimoli per approfondimenti e compiti extra scolastici;
- mantenere i contatti con gli studenti assenti;
- coinvolgere i genitori nelle attività dei figli.
10. Costruendo weblogs, infine, gli studenti raggiungono obiettivi scolastici ed al tempo stesso professionali. Sebbene infatti si presentino costruiti su templates, i weblogs possono essere profondamente modificati, attraverso un utilizzo avanzato del codice HTML. Sarà quindi possibile stimolare gli studenti ad approfondire le loro capacità: di content manager (gestione dei contenuti) e di web designer (realizzazione di siti web). Il tutto attraverso lavori on line, che, sul piano professionale, si presentano come dei portfolio elettronici.
[Le riflessioni ed i suggerimenti sopra elencati sono stati estrapolati: dal sito weblogg-ed e da un interessante articolo di Jo Ann Oravec, pubblicato nell’aprile 2002 a Newark sul “Journal of Adolescent & Adult Literacy”, dal titolo Bookmarking the world: Weblog application in education]